CALCOLA SUBITO IL TUO INDICE DI MASSA CORPOREA

[av_hr class=’invisible’ icon_select=’yes’ icon=’ue808′ font=’entypo-fontello’ position=’center’ shadow=’no-shadow’ height=’-30′ custom_border=’av-border-thin’ custom_width=’50px’ custom_margin_top=’30px’ custom_margin_bottom=’30px’ custom_border_color=” custom_icon_color=” av-desktop-hide=’aviaTBav-desktop-hide’ id=” custom_class=” av_uid=’av-k9emkgb6′ admin_preview_bg=”]

[av_textblock size=” av-medium-font-size=” av-small-font-size=” av-mini-font-size=” font_color=” color=” id=” custom_class=” av_uid=’av-k9clabtf’ admin_preview_bg=”]

CALCOLA IL TUO INDICE DI MASSA CORPOREA

Per poter stabilire se il nostro peso rientra nei range di normalità occorre rapportarlo alla nostra statura.

Il metodo migliore e più rapido per farlo è calcolare l’Indice di Massa Corporea  (IMC),  o Body Mass Index (BMI), in inglese.

Ecco cosa ti serve conoscere:

  • il tuo peso in chilogrammi (ad esempio 70 Kg).
  • la tua statura in centimetri (ad esempio 170 cm).

A questo punto esegui questa operazione: dividi il tuo peso in chilogrammi per il quadrato della tua altezza in centimetri.

Qui sotto troverai un calcolatore automatico per eseguire questo passaggio: inserisci altezza nel campo Height e peso nel campo Weight e clicca su “submit”.

[bmi]
[/av_textblock]

[av_one_full first min_height=” vertical_alignment=’av-align-top’ space=” row_boxshadow_color=” row_boxshadow_width=’10’ custom_margin=’aviaTBcustom_margin’ margin=’20px’ margin_sync=’true’ mobile_breaking=” border=” border_color=” radius=’8px’ radius_sync=’true’ padding=’15px’ padding_sync=’true’ column_boxshadow_color=” column_boxshadow_width=’10’ background=’bg_color’ background_color=’#8cad83′ background_gradient_color1=” background_gradient_color2=” background_gradient_direction=’vertical’ src=” attachment=” attachment_size=” background_position=’top left’ background_repeat=’no-repeat’ highlight_size=’1.1′ animation=” link=” linktarget=” link_hover=” title_attr=” alt_attr=” mobile_display=” id=” custom_class=” aria_label=” av_uid=’av-k9clhb5p’]
[av_textblock size=” av-medium-font-size=” av-small-font-size=” av-mini-font-size=” font_color=” color=” id=” custom_class=” av_uid=’av-k9clf3s6′ admin_preview_bg=”]

Ora che conosci il tuo IMC, individua dove si colloca nella tabella qua sotto,  proposta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità:

[/av_textblock]
[/av_one_full]

[av_hr class=’invisible’ icon_select=’yes’ icon=’ue808′ font=’entypo-fontello’ position=’center’ shadow=’no-shadow’ height=’6′ custom_border=’av-border-thin’ custom_width=’50px’ custom_margin_top=’30px’ custom_margin_bottom=’30px’ custom_border_color=” custom_icon_color=” id=” custom_class=” av_uid=’av-k9cltkuh’ admin_preview_bg=”]

[av_one_full first min_height=” vertical_alignment=” space=” row_boxshadow=” row_boxshadow_color=” row_boxshadow_width=’10’ custom_margin=” margin=’0px’ mobile_breaking=” border=” border_color=” radius=’0px’ padding=’0px’ column_boxshadow=” column_boxshadow_color=” column_boxshadow_width=’10’ background=’bg_color’ background_color=” background_gradient_color1=” background_gradient_color2=” background_gradient_direction=’vertical’ src=” background_position=’top left’ background_repeat=’no-repeat’ highlight=” highlight_size=” animation=” link=” linktarget=” link_hover=” title_attr=” alt_attr=” mobile_display=” id=” custom_class=” aria_label=” av_uid=’av-13kffst’]
[av_table purpose=’tabular’ pricing_table_design=’avia_pricing_minimal’ pricing_hidden_cells=” caption=” responsive_styling=’avia_scrollable_table’ id=” custom_class=” av_uid=’av-11bof0t’]
[av_row row_style=” av_uid=’av-zgg5e5′][av_cell col_style=” av_uid=’av-x8ux8t’]

IMC minore di 16

[/av_cell][av_cell col_style=” av_uid=’av-vy4e99′]

GRAVE MAGREZZA

[/av_cell][/av_row]
[av_row row_style=” av_uid=’av-v14rml’][av_cell col_style=” av_uid=’av-tf9071′]

IMC compreso tra 16 e 18,49

[/av_cell][av_cell col_style=” av_uid=’av-s2dykt’]

SOTTOPESO

[/av_cell][/av_row]
[av_row row_style=” av_uid=’av-p3v30t’][av_cell col_style=” av_uid=’av-or4eod’]

IMC compreso tra 18,5 e 24,9

[/av_cell][av_cell col_style=” av_uid=’av-n3rx3h’]

NORMOPESO

[/av_cell][/av_row]
[av_row row_style=” av_uid=’av-20cgf1′][av_cell col_style=” av_uid=’av-jfv4b1′]

IMC compreso tra 25 e 29,9

[/av_cell][av_cell col_style=” av_uid=’av-1rdgbx’]

SOVRAPPESO

[/av_cell][/av_row]
[av_row row_style=” av_uid=’av-fk4gwt’][av_cell col_style=” av_uid=’av-eddre5′]

IMC compreso tra 30 e 34,9

[/av_cell][av_cell col_style=” av_uid=’av-cwc93x’]

OBESITÀ DI PRIMO LIVELLO

[/av_cell][/av_row]
[av_row row_style=” av_uid=’av-14shct’][av_cell col_style=” av_uid=’av-92gou5′]

IMC compreso tra 35 e 39,9

[/av_cell][av_cell col_style=” av_uid=’av-6zunb1′]

OBESITÀ DI SECONDO LIVELLO

[/av_cell][/av_row]
[av_row row_style=” av_uid=’av-5nx1e5′][av_cell col_style=” av_uid=’av-3nlxz1′]

IMC maggiore di 40

[/av_cell][av_cell col_style=” av_uid=’av-1vumst’]

OBESITÀ DI TERZO LIVELLO

[/av_cell][/av_row]
[/av_table]
[/av_one_full]

[av_hr class=’invisible’ icon_select=’yes’ icon=’ue808′ font=’entypo-fontello’ position=’center’ shadow=’no-shadow’ height=’-20′ custom_border=’av-border-thin’ custom_width=’50px’ custom_margin_top=’30px’ custom_margin_bottom=’30px’ custom_border_color=” custom_icon_color=” av-desktop-hide=’aviaTBav-desktop-hide’ id=” custom_class=” av_uid=’av-k9cltkuh’ admin_preview_bg=”]

[av_hr class=’invisible’ icon_select=’yes’ icon=’ue808′ font=’entypo-fontello’ position=’center’ shadow=’no-shadow’ height=’16’ custom_border=’av-border-thin’ custom_width=’50px’ custom_margin_top=’30px’ custom_margin_bottom=’30px’ custom_border_color=” custom_icon_color=” id=” custom_class=” av_uid=’av-k9cltkuh’ admin_preview_bg=”]

[av_textblock size=” av-medium-font-size=” av-small-font-size=” av-mini-font-size=” font_color=” color=” id=” custom_class=” av_uid=’av-k9clqnkm’ admin_preview_bg=”]
Una volta calcolato il proprio IMC, prima di trarre qualsivoglia conclusione da quanto riportato in questa tabella, occorre prestare molta attenzione a quanto segue.

Nonostante l’IMC sia un efficace strumento per valutare rapidamente la situazione del proprio peso, non è in grado di valutare la composizione corporea del soggetto, nello specifico non distingue la massa grassa dalla massa magra.

Ma vediamo adesso due esempi per spiegare questo concetto:

Nel primo esempio supponiamo di calcolare l’IMC ad  un soggetto molto sportivo, con una importante massa muscolare. Il suo IMC risulterebbe sovrappeso o addirittura obeso perché la molta massa muscolare andrebbe ad aumentare il peso corporeo (si pensi ad un culturista).  Tuttavia la massa grassa di questo soggetto sarebbe corretta poiché l’eccesso ponderale è da attribuire alla massa muscolare, non al tessuto adiposo. Di conseguenza da un punto di vista nutrizionale questo soggetto non deve assolutamente essere trattato come un caso di sovrappeso o di obesità.

Nel secondo esempio invece supponiamo di calcolare l’IMC ad un soggetto anziano. Fisiologicamente, con il sopraggiungere della terza età, sappiamo che la massa muscolare tende a ridursi significativamente. Quindi anche se il nostro soggetto avesse un IMC normopeso, esiste una buona probabilità che la massa grassa sia eccessiva, a discapito di una massa muscolare invece molto bassa.  Se così fosse infatti il soggetto avrebbe un peso corretto, ma la composizione corporea potrebbe non esserlo:  troppo tessuto adiposo e poca massa muscolare. Di conseguenza il soggetto risulterebbe normopeso solo di nome, ma non di fatto, e andrebbe trattato come un soggetto sovrappeso, per ridurre la massa grassa.

IN CONCLUSIONE:

Questo discorso sulla corretta interpretazione dell’IMC non vale solo per soggetti sportivi od anziani: potenzialmente chiunque potrebbe avere una composizione corporea discordante rispetto all’IMC!

Ad esempio un ragazzo non sportivo ma con una ottima massa muscolare di base, pur risultando sovrappeso, questo sovrappeso sarebbe dovuto al muscolo e non al grasso e quindi non sarebbe da correggere.

Per questo lo studio del peso corporeo non dovrebbe mai  basarsi sul solo IMC su nessun soggetto!

Il concetto che voglio trasmettere è che l’IMC è un indicatore “superficiale” della nostra situazione ponderale, per avere un quadro completo è fondamentale rilevare altre misurazioni ed affidarsi al parere di un esperto. Intraprendere regimi alimentari improvvisati e “fai da te” sulla base del solo IMC sarebbe approssimativo e spesso potrebbe essere anche errato da un punto di vista tecnico.

Per una maggiore accuratezza, consiglio di accompagnare al calcolo dell’IMC la misurazione della circonferenza vita (scopri come misurare la tua circonferenza vita cliccando qui).

Per altre informazioni sull’indice di massa corporea, consiglio questa pagina del sito del Ministero della Salute.
[/av_textblock]